
Uno dei più scottanti e discussi film dell'anno, "W." di Oliver Stone, ritratto dell'attuale presidente degli Stati Uniti. Per il regista è il terzo biopic su un presidente Usa dopo JFK (1991) e Nixon del 1995(assolutamente il migliore dei tre).
È la storia di George W. Bush che per tutta la vita lotta con i suoi demoni personali all'ombra del padre. La storia è vista in parallelo dal famoso 11/09 all’adolescenza. Il film lo segue dalla laurea a Yale al trasferimento in Texas, dal suo problema con l'alcool ai giacimenti petroliferi texani fino alla Casa Bianca.
Stone non è cosi cattivo come l’hanno dipinto, racconta di questo uomo e della sua idiozia senza esagerare ma mostrando per quello che è, mostra i patetici impappinamenti a domande non concordate, il soffocamento da nocciolina, l’alcolismo giovanile, la passione per il baseball, le riunioni alla casa bianca, ecc....
Strepitoso Josh Brolin (Non è un paese per vecchi) nella parte di Bush e James Cromwell in quella di George Bush Sr. Bravissimi per mimetismo anche gli altri interpreti: Ellen Burstyn nella parte di Barbara Bush; Elizabeth Banks in quella di Laura Bush; Toby Jones (il Capote di Infamous) interpreta Karl Rove; Thandie Newton è Condoleezza Rice; Jeffrey Wright è uno strepitoso Colin Powell, Scott Glenn nella parte di Donald Rumsfeld.
Non un capolavoro ma un film che dovrebbe essere visto, ovviamente i grandi distributori italiani si sono ben guardati dal compralo, ci ha pensato per fortuna una piccola società: la Dall'Angelo Pictures.
Voto **1/2

