Rubo una bellissima idea ad altri bloggers. Ecco la mia descrizione in sette punti cinefili, in parte sono i miei film preferiti ma sono soprattutto quello che rappresentano che un po’ di me…
La sirene du Missisipi -La mia droga si chiama Julie di Francois Truffaut
L’amor fou!
C’eravamo tanto amati di Ettore Scola
Sono un po’ Antonio (Manfredi), il portantino dell’ospedale innamorato folle della Sandrelli, che non si abbatte mai, spera che le cose migliorino perchè non si sa cosa il futuro ci regalerà e vive la vita senza rimpianti…
Ma sono un po’ Nicola (Satta Flores) che si interroga sempre sul mondo, sulla società, non risparmia critiche e mette l’etica davanti a tutto. La voglia di essere contro e urlare contro i potenti democristiani che parlano male di Umberto D:
“è per questo che Nocera è inferiore, perché ha dato i natali a gente ignorante e reazionaria come voi!”.
Amicizia, amore, etica, politica e cinema… la mia vita.
Sogni d’oro di Nanni Moretti
Sono facilissimo all’incazzatura. Qualunque film di Moretti con le sue invettive e con i suoi “ve lo meritate Alberto Sordi, ve lo meritate!” andrebbe bene… Devo dire che con il tempo sono migliorato ma davanti alle idiozie delle persone o delle cose non mi trattengo… A volte mi infurio per delle situazioni assurde, a volte con me stesso… In questo film i sogni e gli incubi di Apicella/Moretti sono i miei, soprattutto gli incazzi contro il cinema volgare e la merda di tv che abbiamo…
Io e Annie - Annie Hall di Woody Allen
L’ironia, le fobie, le fisime, il sarcasmo. L’amore per il cinema:
- io non entro mai a metà film.
- ma è iniziato da 2 minuti, abbiamo perso i titoli di testa.
- no io non entro…
La ricerca della donna ideale… Poi quando la trovi la paura di tutte le cazzate che dici: la famosa scena del balcone a casa di Annie (con i sottotitoli di quello che Woody e Diane Keaton pensano) quante volte l’ho vissuta… E poi che bello amare la lei capace di convertirti e farti fare quel che vuole. E poi continuare ad amarla anche quando ti lascia per un cretino, inseguirla e scappare dalla tua tana…
L’appartamento di Billy Wilder
Il lavoro. Questa società di merda che ci rinchiude dentro a palazzoni a fare un lavoro inutile, e che ci spinge ad annientarci e ad essere meschini. L’essere un numero, una cifra in un enorme meccanismo… E in più innamorato senza futuro come il CC Baxter di Jack Lemmon… La presa di coscienza della solitudine, l’alienazione dell’uomo da scrivania e la tanta voglia di scappare…
I compagni di Mario Monicelli
Fare il sindacalista oggi è forse peggio che nell’800. Mastroianni nel film guida il primo sciopero della storia… Io devo fare questo lavoro in una società dove le persone non credono più a niente e dove si pensa solo a se stessi. Ma comunque devo “lottare” sempre con la stessa voglia di crederci, buttando anima e corpo. Combattere le ipocrisie, le falsità, gli individualismi è tutt’altro che facile… ma che bello quando riesci a far comprendere una cosa... far prendere coscienza ad una persona è una cosa meravigliosa che ripaga di mille sofferenze…
La science de reves - L'arte del sogno di Michel Gondry
La voglia di giocare di Bernal, il suo meraviglioso cavallo di peluche… Anch’io ho voglia di giocare. Sempre. Le macchinine e le figurine da piccolo, il non prendersi mai troppo sul serio da grande. Continuo anche a trent’anni a colorare con i pennarelli le etichette delle vecchie vhs… E soprattutto non smetto mai di sognare. Sogno la donna amata anche se lei non mi vede neanche… Sogno di conquistarla, di amarla… In un mondo che ci costringe a vivere in posti terribili e a dover frequentare gente terribile cosa c’è di più bello che rifugiarsi nei sogni?

